Mi sento sopraffatto da tutto: cosa succede quando cambiano troppi equilibri insieme?

Da dove cominciare?

Ci sono periodi in cui non succede una cosa enorme.

Ne succedono tante, tutte insieme.

Un equilibrio familiare cambia. Una relazione attraversa un momento delicato. Ci sono decisioni da prendere. Il lavoro richiede attenzione. Un figlio cresce e comincia ad avere bisogno di noi in modo diverso.

Prese singolarmente penseremmo:

“Posso gestirla.”

Ma tutte queste cose stanno accadendo alla stessa persona.

Ed è così che possiamo iniziare a sentirci stanchi, irritabili, confusi o semplicemente sopraffatti, anche se non riusciamo a individuare un unico grande problema.

Perché ci sentiamo sopraffatti quando cambiano troppe cose insieme?

Quando più aspetti della vita cambiano nello stesso periodo, ciò che succede in un’area può influenzare anche le altre.

Una preoccupazione può farci dormire peggio.
La stanchezza può diminuire la concentrazione.
Possiamo avere meno pazienza.
Una piccola richiesta può provocarci un’irritazione molto più forte del previsto.

E magari ci chiediamo:

“Perché sto reagendo così?”

A volte la risposta non è soltanto in ciò che è appena successo, ma in tutto quello che stavamo già portando con noi.

Perché noi non viviamo a pezzi.

Quali dimensioni della nostra vita possono essere coinvolte?

Al Palazzo del Benessere osserviamo la persona attraverso sei dimensioni: fisica, mentale, emotiva, relazionale, energetica e spirituale o di senso.

Non sono sei compartimenti separati, ma sei prospettive attraverso cui osservare ciò che stiamo vivendo.

Fisica. Come sto dormendo? Mi sento più stanco? Il mio corpo è più teso? I sintomi persistenti o preoccupanti devono naturalmente essere valutati da un professionista sanitario.

Mentale. Quante decisioni, problemi e pensieri sto cercando di gestire contemporaneamente?

Emotiva. Quello che sto provando appartiene davvero soltanto a ciò che sta succedendo adesso o sto portando con me anche altro?

Relazionale. Ho bisogno di avvicinarmi, chiedere scusa, mettere un limite oppure smettere di assumermi responsabilità che appartengono ad altri?

Energetica. Dove sto spendendo maggiormente le mie risorse? Cosa mi fa sentire scarico o sovraccarico?

Spirituale e di senso. Chi sono io mentre la mia vita cambia? Qual è il mio posto adesso? Cosa voglio continuare a portare con me?

Guardare queste dimensioni insieme non significa cercare sei problemi.

Significa ricordarsi che siamo sempre la stessa persona che attraversa tutte queste esperienze.

E se quello che prima funzionava adesso ci stesse stretto?

Qualche giorno fa mi è rimasta impressa un’immagine molto semplice.

Un ragazzo sta crescendo.

Apri il suo armadio e scopri che molte delle magliette che fino a poco tempo prima gli stavano perfettamente adesso sono troppo piccole.

Non c’è niente di sbagliato nelle magliette.

E non c’è niente di sbagliato in lui.

È cresciuto.

A volte succede anche a noi.

Continuiamo a cercare di entrare in ruoli, abitudini, responsabilità o modi di prenderci cura degli altri che per anni hanno funzionato.

Poi noi cambiamo.

Oppure cambia la vita intorno a noi.

E improvvisamente quello stesso equilibrio comincia a starci stretto.

Forse non dobbiamo necessariamente tornare a come eravamo prima.

Forse dobbiamo chiederci:

“Che cosa mi sta bene adesso?”

Da dove iniziare quando ci sentiamo sopraffatti?

Prima di cercare di sistemare tutto, può essere utile fermarsi e fare chiarezza.

Che cosa mi sta pesando davvero?
Dove sto spendendo più energie?
Cosa appartiene a me e cosa sto portando per qualcun altro?
Quale parte della mia vita sta chiedendo un nuovo equilibrio?

Non sempre abbiamo bisogno di trovare immediatamente una soluzione.

A volte abbiamo bisogno prima di capire dove siamo.

Perché forse non siamo persi.

Forse siamo semplicemente cresciuti e stiamo ancora cercando di entrare in qualcosa che ormai ci sta stretto.

⸻

Domande frequenti

È normale sentirsi sopraffatti anche se non è successo nulla di grave?

Può succedere quando più cambiamenti, responsabilità o preoccupazioni si accumulano nello stesso periodo. Se il disagio è intenso, persistente o interferisce con la vita quotidiana, è opportuno rivolgersi a un professionista qualificato.

Perché reagisco troppo a cose piccole quando sono sotto pressione?
Stanchezza, preoccupazioni e sovraccarico possono ridurre le risorse con cui affrontiamo le difficoltà quotidiane. Per questo può essere utile chiedersi cosa stavamo già vivendo prima di quella reazione.

Come capire da dove iniziare?
Può aiutare osservare separatamente corpo, pensieri, emozioni, relazioni, energia percepita e senso/direzione, per capire quali aree stanno chiedendo maggiore attenzione.