FIBROMIALGIA UNA MALATTIA TIPICAMENTE PNEI

La fibromialgia, nella visione della PsicoNeuroEndocrinoImmunologia (PNEI), è una sindrome complessa e debilitante caratterizzata da un dolore muscolo-tendineo cronico diffuso, dovuto a sensibilizzazione centrale. In qualità di medico con un approccio PNEI, posso descriverla come una malattia multifattoriale, influenzata non solo da aspetti fisici ma anche emotivi e psicosociali, e la considera un modello per comprendere la stretta connessione tra corpo e mente.Viene ipotizzato un ruolo patogenetico anche per problemi gastrointestinali, (spesso associati a disbiosi e a infiammazioni da cibo) e per alterazioni del metabolismo da eccessiva assunzione di zuccheri e carboidrati raffinati.
Emerge insomma una complessa interazione tra stress cronico, cognitivo o non cognitivo, e risposte immunitarie; non è quindi fuorviante sostenere che questa patologia sia caratterizzata da una condizione di infiammazione di basso grado.

Sintomi e Caratteristiche
I principali sintomi includono dolore persistente e cronico, distribuito soprattutto su collo, spalle, schiena e arti, accompagnato da rigidità e punti di dolore specifici (trigger points). A questi si aggiungono stanchezza cronica, disturbi del sonno e difficoltà cognitive come cali di memoria e confusione mentale. La fibromialgia colpisce prevalentemente le donne e, se non trattata, può portare a sintomi come ansia, depressione.

Fattori Predisponenti e Scatenanti
La PNEI suggerisce che vi sia una predisposizione genetica e epigenetica. Le persone con un assetto neuro-ormonale caratterizzato da maggiore suscettibilità allo stress e da ipertono simpatico sembrano più esposte alla fibromialgia. Nello stesso tempo esistono soggetti con fibromialgia anche tra le persone con problemi metabolici (sovrappeso ecc.). Fattori scatenanti come infezioni virali, traumi fisici o psicologici, lutti, e condizioni ambientali (freddo, rumore) possono attivare o peggiorare i sintomi​.

L’Approccio Terapeutico PNEI
Nel trattamento è importante un approccio multidisciplinare e olistico, mirato a ridurre l’infiammazione di basso grado e ad agire sugli aspetti psico-emotivi. La Medicina Accademica prevede l’uso di antidepressivi e miorilassanti, mentre antinfiammatori e cortisonici non hanno dato risultati soddisfacenti.
Le strategie dell’approccio olistico integrato comprendono:

Psiche e Sistema Nervoso: Tecniche di gestione dello stress, meditazione e ipnosi, insieme a biodecodifica delle malattie e a yoga trauma sensitive, aiutano a ridurre la sensibilità al dolore e a avviare la consapevolezza di eventuali dinamiche psichiche disarmoniche.

Intestino e Metabolismo: Alimentazione mirata e probiotici per migliorare la disbiosi intestinale e il metabolismo.

Intervento Omeopatico-omotossicologico: favorisce la modulazione immunitaria per mantenere sotto controllo l’infiammazione di basso grado; stimola il drenaggio tissutale, migliora il sonno, l’efficienza dei sistemi dello stress e della tiroide, contribuisce al contrasto dei disturbi dell’umore.

Conclusione
La fibromialgia è un esempio paradigmatico di patologia nella quale mente e il corpo sono coinvolti e di come un approccio terapeutico integrato, che tenga conto di entrambi, possa offrire una via verso il sollievo. Attraverso la prospettiva della PNEI e il lavoro interdisciplinare del Palazzo del Benessere, i pazienti possono avvicinarsi a una migliore qualità di vita e aspettarsi effettivi miglioramenti.

dr. Lorenzo Rosa